Iniezioni con acido ialuronico

L’acido ialuronico, il componente principale del liquido sinoviale (ovvero il liquido che si trova all’interno delle articolazioni) nei pazienti affetti da osteoartrosi si riduce come concentrazione e perde le sue proprietà viscoelastiche. L’acido ialuronico introdotto in articolazione favorisce una migliore idratazione del tessuto cartilagineo e ne aumenta le sue proprietà visco-elastiche. Clinicamente il paziente avverte un miglioramento evidente della mobilità articolare ed una riduzione del dolore. L’effetto dura circa 6 mesi/ 1 anno e può essere ripetuto. Va consigliato all’esordio della malattia e nelle fasi di acuzie.

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Iniezioni con concentrato piastrinico (PRP)

Questa tecnica di medicina rigenerativa in ortopedia sfrutta la capacità dei Fattori di Crescita ottenuti dalle piastrine del sangue. Sembra che la pappa piastrinica agisca inducendo la proliferazione di diversi tipi di cellule e, contestualmente, limiti il processo infiammatorio locale: favorisce la rigenerazione tissutale. L’iniezione del concentrato piastrinico (PRP) in forma liquida o in forma di gel non ha controindicazioni e non presenta rischi di contrarre infezioni o malattie trasmissibili, dal momento che il sangue viene prelevato dal paziente stesso. Si riportano risultati ottimali nel trattamento di tendinopatie, come l’epicondilite o il Tendine d’Achille, delle lesioni muscolari, nella sindrome retto adduttoria (pubalgia) e nel trattamento di lesioni e rotture tendinee e articolari.

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L’iniezione di cellule adipose mesenchimali (Lipogems)

Stessi vantaggi per la tecnica che prevede l’infiltrazione con cellule mesenchimali (Lipogems, Lipocell). Le cellule mesenchimali sono estratte dalle cellule adipose del paziente, con un piccoli intervento indolore e di breve durata. Attraverso un processo meccanico vengono separate le cellule mesenchimali dagli altri componenti. Le cellule mesenchimali trovano un largo impiego nella medicina rigenerativa in ortopedia, per la terapia di lesioni delle cartilagini articolari e tendinee sia di tipo degenerativo che traumatico. Hanno, infatti, la facoltà di attivarsi e rigenerare i tessuti, indipendentemente dall’età del paziente. È una tecnica che si presta benissimo ad esser utilizzata anche in persone anziane con risultati eccellenti.

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