È dagli anni ‘80 che si usano i cosidetti “riempitivi” per il trattamento degli inestetismi del volto. Inizialmente si proponeva il collagene, per trattare solchi e rughe del viso e per rafforzare le labbra il cui turgore si era ridotto nel tempo. A questa sostanza, abbastanza affidabile, si è poi affiancata, già da alcuni anni, l’acido ialuronico. Si tratta di uno zucchero in grado di attenuare o cancellare, temporaneamente, varie imperfezioni tra cui, per esempio: le rughe del fumatore che originano dal labbro superiore, i solchi sottocommisurali conosciuti anche come linee della “marionetta”, depressioni cutanee che decorrono verticalmente dagli angoli della bocca. Gli acidi yaluronici oggi a disposizione del medico sono, oltre quelli “bifasici” formati da microparticelle di varia grandezza, anche i più recenti acidi “monofasici” ossia i gel coesivi.

Tra la recente generazione di acidi monofasici possiamo ricordare il belotero, acido ialuronico di origine biosintetica, che si avvale della tecnologia CMP, acronimo di “cohesive polydensified matrix”; si tratta di un gel multi-cross-linking, omogeneo e compatto all’interno del quale ci sono zone più dense ed altre con minore viscosità. Infatti, inizialmente, quando il filler è ancora impuro, si presenta come un gomitolo i cui fili sono disposti casualmente e caoticamente, per cui è sottoposto a purificazione e, mediante un processo di reticolazione, ad un allineamento ordinato delle sue catene. Successivamente, per migliorare le performance del prodotto, segue una distensione del gel ed una seconda reticolazione in grado di creare zone a viscosità differenziate. Tutto ciò permette una distribuzione spaziale tridimensionale ottimale del prodotto, che una volta iniettato nel tessuto, si distribuirà sia negli spazi più piccoli (gel meno viscoso), che in quelli più grandi (gel più denso), determinandosi così una eccellente capacità riempitiva. Inoltre si può scegliere il tipo di acido che meglio si adatta alle caratteristiche dell’imperfezione cutanea, attraverso la valutazione della profondità delle rughe, dello spessore della pelle e della zona dell’incarnato, cioè del volto, ove deve essere effettuata la correzione.

Esistono tre tipi di formulazioni e concentrazioni dell’acido ialuronico con tecnologia CMP:
1) Belotero soft appartenente alla categoria low density (concentrazione acido ialuronico 20 mg/ml) impiegato per la correzione di rughe sottili come le perioculari;
2) Belotero basic dove la concentrazione dell’acido ialuronico sale a 22,5 mg/ml, usato per il trattamento delle rughe di media profondità come i solchi naso-genieni;
3) Belotero intense, high density, messo a punto recentemente, con concentrazione di ialuronico uguale a 25,5 mg/ml adatto ai grossi aumenti volumetrici.

L’inestetismo cutaneo, qualunque esso sia, può essere corretto con la introduzione del dermal filler, mediante infiltrazione cutanea, per il tramite di piccoli aghi introdotti nella cute. Subito si potrà osservare una distensione delle rughe fino alla loro eventuale scomparsa; alcuni solchi presenti sul volto potranno essere riempiti, rendendo il viso più giovane, con notevole successo e soddisfazione da parte dei medici, ma soprattutto dei pazienti interessati.

Dopo tanti anni di impiego è stata effettuata un’indagine su un campione di diverse centinaia di soggetti trattati ed è stato possibile osservare che i pazienti che si sottopongono a tale tecnica siano sempre più giovani. Se inizialmente l’utenza era infatti rappresentata da soggetti rientranti in una fascia di età media intorno ai 50-55 anni, con l’inizio del nuovo millenio l’età media si è abbassata notevolmente. Tale contrazione è in parte dovuta al fatto che l’utilizzo di acidi jaluronici sempre più validi ha permesso di trattare anche depressioni e rughe intorno alla bocca consentendo anche una migliore definizioni delle labbra, il che rientra in una sfera di interesse non solo di soggetti di età intermedia, ma anche di persone ben più giovani.
L’abbassamento dell’età media delle persone che si sottopongono a tali tecniche soft è dovuto anche all’incremento delle relazioni interpersonali e quindi all’esigenza di essere sempre più in forma e presentabili, soprattutto in occasione di momenti di rilievo sul piano sociale.

La possibilità di disporre di varie concentrazioni di acido ialuronico permette di effettuare correzioni di elevata qualità; infatti l’acido ialuronico con tecnologia CMP si presta ad essere agevolmente usato con la tecnica “sandwich”: l’acido ialuronico più spesso (intense) può essere usato in profondità integrandolo superficialmente con uno ialuronico meno denso (basic) ottenendo un aspetto naturale ed una riduzione anche notevole della “memoria” della ruga. È possibile in casi selezionati e se le caratteristiche della cute lo permettono, distribuire l’acido ialuronico ad elevata densità nel derma di piccoli avvallamenti del corpo per ridurre piccole zone precedentemente traumatizzate. La durata dell’impianto è valutabile in un arco temporale di alcuni mesi, ma la maggiore o minore durata è da porre in relazione ad un corretto stile di vita, al metabolismo individuale, al ripetersi di eventuali atteggiamenti espressivi ed al sottoporsi o meno ad altri trattamenti medici che possono aumentare la durata dell’impianto stesso.



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