In caso di cistiti ricorrenti c’è un’arma in più a disposizione: l’acido ialuronico. «Si tratta di un trattamento di seconda linea che segue la tradizionale terapia antibiotica. Rappresenta anche un’alternativa ai prodotti fitoterapici che acidificano l’urina e rendono difficoltosa la sopravvivenza dei batteri responsabili dell’infezione», spiega il dottor Alberto Saita, urologo di Humanitas.

La cistite episodica e quella ricorrente prevedono due diversi trattamenti: «Nel primo caso, quando il disturbo non è tale da inficiare la qualità di vita dell’individuo, si prescrive una terapia antibiotica a breve termine; nel secondo caso (più frequente fra le donne, meno fra gli uomini per i quali la cistite è spesso associata a ostruzione cervicouretrale) si parte con gli antibiotici, tuttavia il rischio di reinfezione è alto. Questo perché il trattamento può stimolare la resistenza dei batteri ai farmaci e dunque i microrganismi patogeni possono differenziarsi. Ecco che si può ricorrere all’acido ialuronico che non ha lo stesso effetto collaterale del trattamento antibiotico», spiega il dottor Saita.

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Quali sono i vantaggi associati all’acido ialuronico?

«È uno strumento di difesa per la barriera vescicale aggredita dai batteri che aderiscono alle sue pareti. L’acido ialuronico rende la mucosa uroteliale più resistente all’attecchimento batterico. In caso di cistite ricorrente con reinfezione, l’obiettivo non è più provare a eradicare la carica batterica ma la riduzione della sintomatologia».

In che modo si ricorre all’acido ialuronico?

«Il soggetto colpito da cistite viene sottoposto a degli esami, dalla radiografia all’ecografia alla TAC con mezzo di contrasto, per valutare la funzionalità delle vie urinarie ed escludere che possa essere interessato da diverticolosi alla vescica o da ascessi. Se non ci sono controindicazioni, allora si può utilizzare l’acido ialuronico per ripristinare i meccanismi di difesa alterati dall’infezione. L’acido ialuronico può essere somministrato per via endovescicale o per via orale», conclude lo specialista.

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