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Ha la funzione di conferire alla pelle resistenza ed elasticità. L’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi umani e la sua carenza è causa dell’indebolimento epidermico, con la conseguente formazione di rughe e inestetismi.

Non per nulla è l’ingrediente principale dei “filler” cosmetici per il viso e viene persino introdotto direttamente nella pelle con specifiche iniezioni, quale trattamento di chirurgia e dermatologia estetica per eliminare rughe e prevenire l’invecchiamento. Tra i suoi compiti, vi è infatti anche quello di agevolare la riepitelizzazione dei tessuti e preservare elastina e collagene, donando alla pelle un aspetto tonico e luminoso.

In generale, «la concentrazione di acido ialuronico nei tessuti del corpo tende a diminuire con l’età», evidenzia la dietista e nutrizionista Maria Papavasileiou. «Per migliorare la protezione endogena dell’epidermide, allora, è utile adottare un’alimentazione ricca di cibi che possano favorirne la produzione naturale».

Qualche esempio? «Di certo, tutti i cibi che contengono antiossidanti e vitamina E (agrumi, kiwi, uva, melograno, melone, albicocche, mirtillo, frutta esotica, verdure verdi, finocchio, cetriolo, spinaci, carote, broccoli, pomodori, zucca, cavolfiore, germe di grano, tè verde, aringhe, salmone, sgombro, tonno, uova, ndr) e quelli che contengono zinco e magnesio (banane, semi di zucca, mandorle, cioccolato, etc.)».

Una menzione speciale, tuttavia, merita  la soia. «Contiene genisteina, un isoflavone che stimola l’autoproduzione di acido ialuronico, conferendo una maggiore idratazione dei tessuti. Non c’è da stupirsi che la soia sia anche il legume alla base dell’alimentazione del popolo di Okinawa, il più longevo della terra!», precisa la dietista.
Disponibile in svariate versioni alternative (latte, germogli, tofu, salsa), il consumo ideale di soia è di 2/3 volte alla settimana.

 

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