L’inverno è la stagione ideale per preparare la pelle alla primavera e all’estate, quando maggiori porzioni del nostro corpo saranno esposte al sole e al vento: infatti, la cosiddetta “cattiva stagione” è il momento perfetto per sottoporsi a trattamenti che tonifichino e rigenerino la pelle, per farle recuperare vigore dopo lo stress estivo.

Un trattamento molto utile a questo scopo, a cui ci si può sottoporre in modo continuativo, è la biorivitalizzazione.

Conosciamola meglio insieme.

Iniezioni di acido ialuronico e vitamine: il trattamento biorivitalizzante viso

Vorresti sottoporti a un lifting, ma non vuoi interventi troppo invasivi sul tuo viso? Cerchi un trattamento all’acido ialuronico che non si limiti a riempire i solchi, ma sia  soprattutto mirato a nutrire e dare nuova luce alla tua pelle, offrendole nuovo “sprint” ed effetti a lungo termine? Hai più di 35 anni e stai cercando un modo affinché la tua pelle assorba in modo più mirato le sostanze nutritive che le servono, dato che l’applicazione della tua crema antirughe non ti sembra più soddisfacente?

Il trattamento di biorivitalizzazione può offrirti queste caratteristiche: esso consiste in una via di mezzo fra un filler e la mesoterapia (ovvero la tipologia di cura che implica iniezioni mirate nel tessuto e dosi basse), quindi non è invasivo.

Ha lo scopo di combattere gli effetti dell’invecchiamento sulla pelle, ovvero la perdita di morbidezza, elasticità e lucidità: per ottenere questi obiettivi la biorivitalizzazione può essere la soluzione giusta; consiste in piccole punture, eseguite con aghi sottilissimi, che servono a iniettare nella pelle diverse sostanze a seconda dei casi (acido ialuronico libero, vitamine, minerali, antiossidanti). Queste sostanze nutritive agiscono sullo strato superficiale della pelle.

Perché le vitamine e l’acido ialuronico devono essere iniettati tramite “punture”?

In questo modo queste sostanze arrivano più in profondità di una normale crema e riescono a sortire un effetto più permanente.

Infatti, con l’avanzare dell’età, la pelle perde elasticità e luminosità perché gli strati superficiali si disidratano sempre di più, svuotandosi: le molecole in essi contenuti, dunque, iniziano a funzionare sempre meno.

Invece, iniettando vitamine e acido ialuronico nel derma, le cellule beneficiano del processo biorivitalizzante.

Biorivitalizzazione viso: i risultati

Grazie a questo processo, si ottengono i seguenti effetti:

  • idratazione: i tessuti sono stimolati a richiamare acqua;
  • effetto antiossidante: l’azione dei radicali liberi viene contrastata;
  • effetto ristrutturante: grazie al trattamento viene stimolata la produzione di nuovo collagene ed elastina. In questo modo il rilassamento del viso viene contrastato, perché vengono rimessi in funzione i normali meccanismi di crescita, ricambio e metabolismo della pelle.

 

La pelle diventa più compatta, più tonica e luminosa; le rughe sottili, inoltre, vengono significativamente ridotte.

La differenza fra biorivitalizzazione cutanea e filler all’acido ialuronico

A differenza del filler, la biorivitalizzazione (o biolifting) fa sì che le sostanze nel derma si diffondano maggiormente, a causa della diversa composizione rispetto a quelle usate per i filler. Inoltre, scopo delle punture biorivitalizzanti non è riempire le rughe, ma aumentare l’idratazione della pelle e riavviare i processi di metabolismo cellulare che abbiamo elencato nel paragrafo precedente.

Tuttavia, proprio per questa diversità di finalità, filler e biorivitalizzazione possono essere in alcuni casi abbinati.

Biorivitalizzazione e punture viso… e corpo: le parti trattabili con iniezioni di vitamine e acido ialuronico

La biorivitalizzazione è un trattamento adatto non solo per il viso, ma per qualsiasi zona del corpo, dove sarà possibile riattivare i processi di rivitalizzazione cellulare; in particolare, però, è consigliato per le parti in genere maggiormente esposte agli agenti atmosferici e alle radiazioni solari, ovvero:

  • mani
  • avambracci.
  • viso
  • collo
  • decolté.

Trattamento biorivitalizzante: quante sedute?

Essendo un trattamento non invasivo, e che sortisce i suoi effetti in modo graduale, la biorivitalizzazione richiede più sedute, che si suddividono fra quelle che hanno scopo “d’urto” e quelle di mantenimento. Tuttavia, il numero di sedute, sia iniziali che di mantenimento, dipende molto da paziente a paziente e da situazione a situazione: in genere, si comincia 3 sessioni da 30 minuti ogni 3 settimane, tuttavia ti invitiamo a contattarci per raccontarci la tua esigenza.

Biorivitalizzazione in clinica estetica a Padova e Venezia: cosa ti offre Beauty Studium

Anche se è non invasiva, non dolorosa e ambulatoriale, la biorivitalizzazione non è un trattamento che può essere fatto da chiunque: infatti ogni paziente è diverso, e per ognuno va valutata la pertinenza del trattamento con i risultati che vuole ottenere. Inoltre, il trattamento di biorivitalizzazione consente più modalità operative a seconda della situazione presentata dal paziente, come puoi vedere nella nostra pagina dedicata al trattamento.

Se abiti nei dintorni di Padova e Venezia, ti consigliamo dunque di chiedere un consulto gratuito agli specialisti di medicina estetica Beauty Studium, che ti accoglieranno nei centri di Rubano (PD) e Dolo (VE) per valutare insieme a te la strada migliore.

Biorivitalizzazione costi

Per farti un’idea sui costi del trattamento biorivitalizzante, ti rimandiamo alla nostra pagina sulla biorivitalizzazione e a richiedere un consulto senza impegno ai nostri specialisti di medicina estetica!

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