È importante fare un piccolo chiarimento: l’acido ialuronico non è un trattamento estetico in sé, ma è semplicemente una sostanza che può essere utilizzata come base di diversi trattamenti e procedure come i filler, la veicolazione transdermica, la biorivitalizzazione e la biostimolazione.

Vediamo più da vicino di che trattamenti si tratta, come vengono eseguiti e che benefici possono apportare.

Filler per il viso

Chiamati anche filler dermici, filler riempitivi o filler facciali. Bisogna innanzitutto distinguere tra filler riassorbibili e filler permanenti: i primi hanno un effetto temporaneo e sono generalmente composti da HA, collagene e idrossiapatite di calcio. Si tratta di piccole iniezioni eseguite direttamente sull’area da trattare, generalmente rughe e solchi del viso, ma anche labbra, naso, zigomi e mento. Il loro effetto è immediato, ma non perenne e ha una durata variabile che va dai 2 ai 18 mesi, a seconda dell’area interessata, del prodotto utilizzato e delle caratteristiche fisiologiche del paziente.

Filler per il corpo

Come abbiamo visto i filler hanno la capacità di riempire e aumentare i volumi. Questa proprietà è efficace tanto per le labbra o gli zigomi, quanto per altre zone del corpo anche più estese, come glutei e polpacci ed anche cicatrici o zone del corpo depresse, a causa di incidenti o traumi, e può essere anche utilizzato per aumentare le dimensioni del pene. Tuttavia, non tutti i medici raccomandano di eseguire questo tipo di infiltrazioni per queste aree del corpo, da un lato perché le dosi iniettate sono molto maggiori rispetto a quelle sufficienti per il viso e dall’altro perché si tratta comunque di trattamenti che non hanno una durata definitiva e quindi non sempre garantiscono risultati soddisfacenti per tutti i pazienti.

Biorivitalizzazione e Biostimolazione

Si tratta sempre di trattamenti antiaging, non invasivi, realizzati attraverso l’uso di aghi molto sottili che permettono di introdurre nella pelle HA, vitamine, sostanze antiossidanti oppure anche fattori di crescita autologhi. Le iniezioni, chiarisce il Dott. Daniele Fasano, possono essere eseguite senza la necessità di anestesia (come per i filler) e vengono praticate sul viso seguendo uno schema stabilito dal medico a forma di reticolo. Dato che il trattamento prevede l’esecuzione di diverse iniezioni, seppure piccolissime, si potrebbero verificare gonfiore o arrossamento localizzato dopo il trattamento. L’obiettivo della biorivitalizzazione e della biostimolazione è quello di stimolare, appunto, la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico autologo in modo da idratare e tonificare la pelle esposta agli agenti dell’invecchiamento cutaneo.

Veicolazione transdermica

È un trattamento non invasivo e indolore per il paziente, per il quale a differenza dei precedenti trattamenti, non è previsto l’utilizzo di aghi perchè si basa sull’uso della tecnologia a radiofrequenza. La procedura prevede che vengano applicate sulla pelle, precedentemente detersa, un cocktail di principi attivi, in genere HA e vitamina C. Dopo l’applicazione si passa quindi un manipolo sulla zona da trattare, per far sì che le sostanze utilizzate possano penetrare in profondità e favorire la rigenerazione cutanea, donando maggiore tonicità e luminosità alla pelle.

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